Dir “chi siamo”, ecco l'impresa cui mi accingo con impegno speranzoso che la resa riesca a cogliere nel segno: siamo un gruppo di goliardi che ha iniziato a correr tardi!
Questo è già un onesto inizio per spiegare a tutti quanti che caduti dentro al vizio della corsa siamo in tanti, quarantenni, cinquantenni … anche un sessanta, che al chilometro facciamo tre e quaranta.
Nasce un dì “Corsa Continua” perché correre è una lotta, eterna lotta, tra il pigrare la domenica mattina e sta' fervida passione galeotta che ti stimola ad alzarti e ti fa andare alla gara senza manco dubitare!
E corriamo, là, alle gare, tutti assieme faticando tra Milano e la Brianza e nel farlo non ci manca mai la speme di riuscire a conquistare la coppetta d’ordinanza, l’agognato bel trofeo che l’Avis dona se al tapascio corre più di una persona.
Quante “mezze” e “maratone” che facciamo! 10K, 30K, ma anche 5 … l’importante è l’impegno che mettiamo per ridurre il giro vita e il ventre pingue, perché a farlo con la pancia bella magra la perfomance rende più di cento Viagra!
Tra i valenti “corsaioli” c'è chi corre all’Idroscalo e chi invece va più spesso al Forlanini, c'è chi rampa al Parco Lambro, niente male!, dove incontra pantegane e topolini tra i bambini. Ma non basta … perché trova anche qualche pederasta.
Ci sentiamo un po’ una casta, lo ammettiamo. Vabbe’, basta ... di descrivere chi siamo, ormai credo sia corretto completare ‘sto sonetto e lo faccio con un detto, forte e netto, come fosse un do di petto: calzoncini e canottiera, corri amico giorno e sera, scegli noi “Corsa Continua” come nuova tua bandiera!
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