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Edizione ZERO del "Giir del PUT" PDF Stampa E-mail
Scritto da Jerid   
Domenica 17 Aprile 2016 12:24
C'è sempre un'edizione "zero" e stavolta, domenica 17 aprile, a sperimentare il PUT (Panoramic Urban Trail) c'erano sei corsaioli, pronti a sgambettare per le bellezze di Milano: capitanati da un'energica e frizzante MariSirna, ecco, subito dietro di lei, il Barba, quindi il Mounta con Marratoneta e Jerid, selezionatore del percorso. Ma soprattutto (vista l'eccezionalità dell'evento) voilà monsieur Carnibàl, d'ora in poi "the Revenant", fresco reduce dal premio Oscar, sfilato dalle mani di Leonardo Di Caprio in ragione degli indubbi, maggiori meriti conseguiti dal nostro campione ragusano, capace stamattina - parole sue - di scappare nudo all'alba dalle lenzuola senza svegliare la severa e vigile (aggettivo) mogliettina. Al buio, poverino, terrorizzato dall'essere scoperto, anziché il pantaloncini da corsa ha indossato quelli da bici, con pattellone ingombrante che ne ha condizionato l'incedere, già incerto, lungo la quindicina di chilometri del giro. Eppure è riuscito a tenere il ritmo indiavolato dei primi, grazie all'eccezionale cilindrata che l'ha reso famoso nel gruppo, al punto da meritarsi l'ulteriore appellativo di OSGM "organismo siculo geneticamente modificato".
E gli altri? Tutto regolare, gruppo compatto discretamente in forma, al ritmo di 5' al km, circa.
Ma per andare dove? Ecco il percorso: si parte dalla comoda e sicura pista ciclabile dell'ariosa via Vittor Pisani, per affrontare poi due giri dei Giardini Pubici (si .. pubici, perché un giro, da solo, lungo il perimetro del parchetto è obbiettivamente un po' del catso), poi si prosegue verso piazza del Duomo attraverso Corso Venezia, piazza San Babila e corso Vittorio Emanuele, in quasi totale assenza di folla, perciò tutto molto affascinante.
Quindi via Dante e il Castello, attraversato all'interno, bello ...!, per sbucare in piazza del Cannone e proseguire tra i vialetti sterrati del Parco Sempione, fino alla pausa fotografica all'Arco della Pace (finalmente!). Poi si rientra nel parco per circum-correre l'Arena, destinataria dei tanti ricordi legati agli arrivi della Stramilano, e si esce verso Largo La Foppa, quindi Corso Como, con foto di gruppo ai piedi della salitella "spacca-cuore", affrontata poco dopo in allungo verso piazza Gae Aulenti, con vista mozzafiato (è proprio il caso di dirlo) sul fantastico ed imponente grattacielo Unicredit.
Infine la discesa trail nel "campo di grano", davanti al panorama del grattacielo Lombardia, e l'ennesimo allungo in risalita verso la stessa piazza, con il Bosco Verticale alle spalle, per poi concludere il giro attraversando il nuovo ponte dell'auditorium e il "giardino delle meraviglie" ai piedi del grattacielo Diamante.
Saluti e baci in via Vittor Pisani, tra gli applausi di Joe Bastianich e gli sguardi arrapati di Belen rivolti al Mounta. Si si, tutto vero, proprio davanti al loro locale.
Grazie raga, ma quanto ci siamo divertiti ...!? 
Non è mai un giorno qualsiasi

Ultimo aggiornamento Domenica 17 Aprile 2016 17:59
 
Trail del Curone PDF Stampa E-mail
Scritto da Jerid   
Domenica 17 Aprile 2016 11:16
Tanta roba, amici corsaioli, davvero! Domenica 10 aprile 2016 non sarà facilmente dimenticata, per l'eccezionale convergenza di circostanze positive, vale a dire: 1. una giornata pazzesca dal punto di vista atmosferico, senza una nuvola e con una temperatura ideale per correre, intorno ai 15 gradi; 2. un percorso spettacolare, all'interno del Parco del Curone, selvaggio ed impegnativo quanto basta e nello stesso tempo quasi sempre "corribile", lungo i 27 km di sentieri e strade sterrate, tra saliscendi e panorami bucolici; 3. una discreta presenza di corsaioli entusiasti e festanti (Lady Ddr, Capitano, Mounta, Marratoneta, Jerid, Ultimatum [+2 cani], Edu) e di uno pseudo-corsaiolo in pausa-vacanza (Keniano Bianco + 1 kanina) prodigo di incitamenti all'arrivo degli amici lungo il rettilineo finale di piazza Prinetti a Merate, tra musica e applausi.
Il trail è stato davvero esaltante. I corsaioli lo hanno affrontato in modo scanzonato, correndo sempre in gruppo e senza l'incubo del cronometro, tra doppi sensi e battute monotematiche, sempre a sfondo sessuale. Il Mounta ha cercato pervicacemente di perdersi nel bosco per tre volte, ma è stato ripreso dai volontari che presidiavano il percorso. Il Capitano ha dimostrato tutta la sua classe cavalleresca quando, stanco di tirare il gruppo insieme ad altri triathleti, a metà gara ha deciso di rallentare per accompagnare Lady Ddr e dedicarle un servizio fotografico, per poi giungere con la presidente mano nella mano sotto lo striscione dell'arrivo. Onore a Edu, nuovo corsaiolo, che insieme al Capitano è partito in bici da Milano, ha raggiunto Merate e dopo il trail se n'è andato ancora per una cinquantina di km in giro per la Brianza, prima di tornare da dove era partito all'alba.
Un grande applauso all'inossidabile Mounta che è arrivato secondo di categoria e anche a Lady Ddr, quarta. Da segnalare il gradito ritorno alle competizioni di Marratoneta, che farà parte del dream team per la Monza - Resegone, insieme al Barba e al Mounta.
Il dopo corsa è stato altrettanto gratificante, infatti il Parco del Curone ha riservato ai corsaioli (con gli accompagnatori, tra cui la Keniana Rosella e Fabrizio, detto Biony, Pirovano con la fidanzata Deanna) altri cinque km di passeggiata defatigante lungo gli stazzi, tra i vigneti di Montevecchia a visitare cascine ristrutturate, una più bella dell'altra.
E il finale? L'apoteosi di una bella tavolata al sole nel casolare "Amici della Ratta", insaporita da panini al salame, un buon vino rosso locale e dolci fatti in casa.
Tutto perfetto! L'anno prossimo si replica e ... si raddoppia il numero dei corsaioli.
Lunga vita al Trail del Curone!

Ultimo aggiornamento Lunedì 18 Aprile 2016 09:14
 
Milano "CC" Marathon PDF Stampa E-mail
Scritto da Jerid   
Lunedì 04 Aprile 2016 11:16

Il 3 aprile 2016 sarà ricordato non tanto per il successo di iscritti e di pubblico ottenuto dalla Milano City Marathon, al secondo anno consecutivo con il nuovo percorso con partenza e arrivo in corso Venezia, quanto per la partecipazione all'evento da parte di alcuni valenti corsaioli di Corsa Continua che con le loro prodezze ne hanno addirittura modificato, valorizzandolo, il nome: "Milano CC Marathon".
Lady Ddr ed io siamo stati sul percorso dall'inizio alla fine, abbiamo incitato i corsaioli alla partenza e all'arrivo, abbiamo accompagnato Mari Sirna per qualche chilometro, riuscendo così a vivere da dentro, per un po', le sensazioni della gara: tutto bellissimo, bel tempo, bella gente, ottima organizzazione.
Tutti bravi, i nostri, dei quali il prius inter pares è stato Lou Carola, con il miglior tempo. Intervistato all'arrivo era sorridente e disponibile, con la sua bella medaglia al collo, consapevole dell'impresa compiuta: 3 ore e 27 minuti. Grande!
Un epico Taveggia ha consolidato la sua fama di inossidabile Capitano, un uomo di parola: pensate che alla partenza (alle 9.30) ci ha detto: ".... se volete, fatevi trovare all'arrivo alle 13, non serve nè prima nè dopo, perché ci metterò esattamente 3 ore 30 ...". Tempo finale: 3.29'47"!
L'abbiamo prima acclamato a squarciagola negli ultimi 200 metri e poi anche confortato quando, sotto il portico di via Salvini, si è abbandonato in meditativa solitudine seduto ai piedi di una colonna, vittima di distrubi intestinali e decisamente provato dalla fatica. Bravo!
E cosa dire della Mari? Stra-to-sfe-ri-ca! La Sirna (prima o poi dovrà decidere qual è il suo nome di battaglia, Mari o Sirna?) ha polverizzato il suo PB sulla maratona fatto registrare l'anno scorso, chiudendo, quest'anno, in 3 ore e 38, addirittura in allungo sull'arrivo e sempre sorridente, acclamata dai numerosi figli e amici. Un tripudio di urla di giubilo per ricordarle, in quegli ultimi 195 metri, come stesse assaporando la vera gloria.
Dario Reds invece è stato, nella sua conquista di gloria, addirittura provocatorio (verso di noi corsaioli mortali che fatichiamo da anni a restare sotto le 4 ore ...), quando ha stigmatizzato come tutto sommato deludente il suo onorevolissimo tempo di 3 ore e 39. Vanne fiero Reds, bravissimo!
Non abbiamo purtroppo seguito gli exploit degli altri amici triathleti del CNM gemellati con Corsa Continua, comunque complimenti anche a loro per la conquista di una spettacolare maratona.   
In cursa stat virtus!

Ultimo aggiornamento Lunedì 04 Aprile 2016 11:17
 
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